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Call for papers FUTURI 22

Il Prometeo digitale. Cinema, miti e narrazioni del futuro

a cura di Luigi Somma e Gloria Puppi

Qualsiasi tentativo di individuare, persino in un’ottica predittiva, le possibili traiettorie “future” del cinema deve anzitutto intercettare il rapporto di co-contaminazione tra cinema e immaginario e le profonde trasformazioni verificatesi in seguito all’avvento dell’era digitale e delle “piattaforme mondo” (Balestrieri, 2021). L’immaginario è, infatti, presente lì dove le forme di comunicazione esibiscono tratti e modalità̀ che riconducono a una fondazione simbolica indubitabile; le forme di comunicazione più̀ strettamente legate all’immaginario sono, principalmente, definite dai meccanismi e dalle forme narrative, ovvero da strutture e da elementi che si collegano a fondamenti culturali e a repertori simbolici e antropologici (Frezza, 2021). Il cinema, a tal proposito, costituisce un medium atto a ri-utilizzare e riprodurre elementi immaginativi strutturandoli entro strutture narrative. Ciò trova una sua forma specifica di radicamento nella funzione e nel ruolo rivestito dal mito nel prodotto filmico; giacché la funzione di quel particolare racconto che sono i miti è di esprimere le ‘ideologie” e i valori di una società, nonché di riprodurne, mediante le sue forme espressive, le regole e le pratiche tradizionali. Ogni epoca e cultura genera e riproduce specifici linguaggi e precipue forme di trasmissione dei propri miti, attingendo a risorse tecniche e culturali, legate al grado di sviluppo tecnologico della stessa e al genere di pubblico cui essa intende raggiungere. È, pertanto, nell’intreccio tra narrazione, racconto e immaginario che si esplica e definisce il rapporto tra Cinema e Società.

È, inoltre, interessante analizzare come nuove forme di rimediazione (Bolter Grusin, 2003) del prodotto filmico abbiano indotto un totale ripensamento delle logiche di consumo, fruizione e produzione dei prodotti audiovisivi, generando, in tal senso, anche trasformazioni epocali nell’immaginario del presente. Nel contesto di una sempre più marcata intersezione tra le sfere del cinema e dei videogiochi, emerge con prepotenza la necessità di indagare e comprendere le dinamiche di questa sinergia in continua evoluzione. La convergenza tra questi due universi non solo rafforza l’immaginario collettivo, ma pone anche le basi per un nuovo paradigma narrativo e esperienziale. L’intreccio tra cinema e videogiochi ha dato vita a una forma di narrazione interattiva che sfida i confini tradizionali del racconto e dell’esperienza utente. La natura immersiva dei videogiochi, combinata con la profondità narrativa e la complessità visiva del cinema, ha aperto la strada a esperienze multimediali senza precedenti, dove la partecipazione attiva dell’utente diventa parte integrante della storia stessa. Questa fusione ha portato alla nascita di prodotti ibridi che sfruttano le potenzialità di entrambi i media, ampliando così il campo dell’espressività artistica e della fruizione culturale. In questo contesto, sorge spontanea l’interrogazione su quale possa essere il futuro di questo rapporto sinergico.

Il n. 22 di Futuri intende, a partire dal sopra esplicitato background teorico, accogliere contributi eterogenei, volti ad analizzare le dimensioni tematiche indicate qui di seguito:

  • Cinema e immaginario sociale del futuro
  • La ri-mediazione del mito nel cinema
  • Le nuove tendenze dei pubblici nel cinema dell’era digitale (post-spettatorialità; Tirino, 2020)
  • La presenza e l’apporto dell’intelligenza artificiale nel cinema
  • Forme di narrazione ibrida tra cinema e videogioco
  • Quale futuro per l’industria cinematografica dopo la pandemia

I contributi possono essere presentati in italiano e in inglese. È richiesto l’invio di un contributo tra i 20.000 e i 30.000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it.

Scadenze:

  • Invio dei contributi definitivi: 15 luglio 2024
  • Comunicazione dell’esito della peer review: 10 settembre 2024
  • Invio degli articoli revisionati: 10 ottobre 2024
  • Uscita numero: fine ottobre 2024

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, “Theory and Society”, vol. 42 n. 3, 2013.
  • Campa R., Un decalogo per la tecnoetica, “Futuri”, 11 maggio 2020: https://www.futurimagazine.it/dossier/un-decalogo-per-la-tecnoetica/
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di),  L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette basse («») per i testi in lingua italiana, con le virgolette alte (“”) per i testi in lingua inglese.

Gli articoli dovranno essere inviati in formato Word o compatibile all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro il 15 luglio 2024 comprensivi di una breve bio-bibliografia dell’autore. Eventuali immagini andranno inviate fuori testo in formato .jpeg o .png ad alta risoluzione. È necessario allegare un ulteriore documento nel quale andranno riportate le didascalie e le fonti delle immagini proposte.

Futuri è una rivista scientifica riconosciuta dall’ANVUR per l’Area 14 (Scienze politiche e sociali).